STORIA DELLE 6 PIETRE
Erano 6 pietre, certamente un po' speciali e stavano lì sul ciglio della strada che saliva verso Betlemme. Ne avevano vista di gente passare, spettatrici di mille avventure, scorribande, storie liete e tristi. Avevano visto anche giungere, dalla lontana Galilea, due giovani sposi che si chiamavano Maria e Giuseppe; li sentirono parlare di un Bambino che stava per nascere.
Le pietre al passaggio di quei due giovani sposi sentirono un senso di calore(cosa strana per delle pietre), e in cuor loro ciascuna si chiedeva "Chi sono quei pellegrini? Chi sarà mai questo bambino che sta per nascere?" Dopo qualche giorno videro passare anche dei pastori frettolosi che dicevano "Su, andiamo a trovare il Bambino che è nato!" Più tardi passarono anche dei Re Magi e anche loro cercavano il Bambino. Dopo alcuni giorni li videro tornare e scorsero nei loro occhi una gran luce. Certamente avevano trovato il Bambino!
Quando, per miracolo insperato, le sei pietre cominciarono a….diventare "pietre vive" si dissero: " Andiamo anche noi in cerca di questo Bambino?!"…e si misero in cammino intonando un canto gioioso. Dopo aver trovato il Bambino e sua madre le sei pietre trascorsero alcuni giorni in loro compagnia. Il Bambino sorrideva e sembrava voler dire loro qualcosa che le pietre non riuscivano ad intendere. Una notte, a motivo del re Erode, la "Sacra Famiglia" fu costretta a partire e a rifugiarsi in Egitto.
Le sei pietre salutarono Gesù, Maria, Giuseppe, poi grazie al dono ricevuto di poter spostarsi da sole, ognuna prese una strada diversa. Prima di lasciarsi fecero questo patto: "Se un giorno una di noi incontrasse il Bambino fatto uomo, chiamerà le altre per stare con Lui".
LA PRIMA PIETRA
La prima pietra si spostò nel deserto. Tutti ormai sanno che il deserto è un luogo arido, dove la terra è dura e inospitale, ma non tutti sanno che il deserto è anche un luogo dove è possibile incontrare Dio ed entrare in amicizia e intimità con Lui.
Fu proprio nel deserto che Gesù, dopo aver ricevuto il battesimo nel fiume Giordano, venne a stare per quaranta giorni e quaranta notti. La pietra era felice di stare in compagnia dell'Eremita, anche se Lui però non le rivolgeva la mai la parola. L'Eremita era intento a pregare e a dialogare con il Padre Celeste, ma ciò che stupiva maggiormente la pietra era il fatto che l'Eremita non toccasse cibo. Da alcuni giorni, la pietra vedeva aggirarsi attorno all'Eremita uno strano personaggio che tutti temevano. La pietra sapeva bene qual era il "mestiere" di quel losco individuo e provò paura. Lo vide avvicinarsi all'Eremita e tentare di distoglierlo dal disegno che aveva progettato col Padre Celeste.
La piccola pietra sentì le proposte del tentatore che, secondo il suo stile, erano molto attraenti, ma il suo cuore esultò per le tre risposte decise e vincenti dell'Eremita: -Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. -Non tentare il Signore Dio tuo. -Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto.
Secondo quanto le era possibile comprendere, la piccola pietra intuì che l'Eremita aveva scelto un progetto di amore, di servizio e di sofferenza rifiutando un cammino di facilità, successo e potere. Il tentatore (è proprio il caso di dirlo) scornato, lasciò l'Eremita e la pietra vide accostarsi all'Eremita vincitore degli angeli che lo servivano.
Uno di loro le si avvicinò dicendole: -Un giorno moltiplicherà il pane, ma per sfamare cinquemila persone. -Sarà innalzato, ma su un legno glorioso. -Si inginocchierà, ma per lavare i piedi ai suoi apostoli. La pietra ascoltava le parole dell'angelo e intanto si chiedeva chi fosse mai l'Eremita; anche se per lei era IL VINCITORE.